EMERSIONE EXTRACOMUNITARI: LE PRIME INDICAZIONI NON DISSIPANO MOLTI DUBBI (Il Sole 24 Ore, 12 settembre 2012, pag. 25)
La procedura di emersione degli extracomunitari - che è iniziata sabato 15 settembre - deve ancora trovare molti chiarimenti.
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La procedura di emersione degli extracomunitari - che è iniziata sabato 15 settembre - deve ancora trovare molti chiarimenti.
Con la sentenza 34505, la sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha chiarito che le misure interdittive e reali del D.Lgs 231/2001 (in particolare, il sequestro previsto dall’art. 53) sono sono entrambe «destinate ad anticipare l'applicazione di sanzioni principali e obbligatorie, sanzioni subordinate all'accertamento della responsabilità del l'ente».
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 14861 depositata il 5 settembre 2012, ha confermato che la notifica dell’avviso di accertamento dell’Agenzia delle Entrate mediante posta deve essere provata con l'esibizione dell'avviso di ricevimento della raccomandata, non essendo sufficiente una specifica attestazione del servizio postale.
In scadenza al 21 novembre 2012 il termine ultimo per la presentazione alle Direzioni territoriali del lavoro (DTL) della domanda di “immunità” dalla riforma pensionistica approvata con il “decreto Salva-Italia” (D.L. n. 201/2011, convertito dalla legge n. 214/2011).
Il Ministero del Lavoro, nella nota protocollo n. 12065/2012, ha precisato che la mancata esibizione dei documenti sul lavoro è “intralcio” e non “impedimento” all’attività di vigilanza.
La Corte di Cassazione con sentenza n. 22611 dell’11 giugno scorso ha stabilito che non commette reato l’imprenditore che videosorveglia i dipendenti dopo che gli stessi abbiano prestato l'approvazione espressa all'installazione di telecamere.
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 14157/2012, è tornata nuovamente a pronunciarsi sul tema del “crumiraggio” ribadendo che la decisione del datore di lavoro di sostituire i dipendenti scioperanti con altri lavoratori, non aderenti o appartenenti a settori non interessati dallo sciopero, non costituisce di per sé condotta antisindacale.
La Suprema Corte di Cassazione, con sentenza n. 14197 del 7 agosto 2012 ha precisato che le aziende possono avvalersi di investigatori privati solo per verificare che il lavoratore non commetta illeciti e che, in ogni caso, le ispezioni e/o perquisizioni a tal fine eseguite, possono riguardare solo i dipendenti, ma non anche le loro auto e borse.