News & Insights

CENTRO STUDI

Il Centro Studi di De Luca & Partners gestisce e coordina le attività di ricerca, formazione (interna e esterna) ed editoriali in materia di diritto del lavoro, protezione dei dati personali e responsabilità amministrativa degli enti.

De Luca & Partners, infatti, investe nello studio e nella divulgazione delle materie di sua competenza e per questo collabora con testate quali il Sole 24 Ore e con le principali riviste specialistiche.

TUTTE LE NEWS E INSIGHTS

29 Aprile 2015 • Insights

Niente cassa integrazione per chi chiude l’attività (Il Sole 24 Ore – Focus, 29 aprile 2015, pag. 15)

La legge ripristina la funzione di aiuto temporaneo per il rilancio aziendale. La legge 183/2014 ha delegato al Governo la materia della riforma degli ammortizzatori sociali.

25 Aprile 2015 • Insights

TRIBUNALE DI MILANO: LA CONTESTAZIONE GENERICA DÀ LUOGO ALLA REINTEGRAZIONE (IL SOLE 24 ORE, 25 APRILE 2015, PAG. 13)

Il Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, con ordinanza n. 11340 del 15 aprile 2015, ha specificato che la contestazione disciplinare generica impedisce l’identificazione del fatto posto alla base del licenziamento, con la conseguenza che la condotta imputata al lavoratore si deve considerare inesistente, con il conseguente diritto di quest’ultimo alla reintegrazione sul posto di lavoro ai sensi dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori come riformato dalla legge 92/2012.

25 Aprile 2015 • Insights

MINISTERO DEL LAVORO: LA NASPI COPRIRÀ ANCHE LE IPOTESI DI LICENZIAMENTO DISCIPLINARE  (IL SOLE 24 ORE, 25 APRILE 2015, PAG. 13)

Il Ministero del Lavoro, con risposta ad interpello del 24 aprile u.s., ha chiarito che la nuova assicurazione sociale per l’impiego (Naspi) troverà applicazione in tutte le ipotesi di disoccupazione involontaria e, quindi, anche nelle ipotesi di (i) dimissioni per giusta causa, (ii) risoluzione consensuale intervenuta in sede di conciliazione preventiva innanzi alla DTL nonché (iii) licenziamento disciplinare.

23 Aprile 2015 • Insights

L’inottemperanza all’ordine di reintegrazione non costituisce reato (il Quotidiano del Lavoro – Il Sole 24 Ore, 23 aprile 2015)

Con la sentenza 2 aprile 2015, n. 6777, la Sezione Lavoro della Corte di cassazione ha confermato che...

17 Aprile 2015 • News

Convegno “I decreti attuativi del Jobs Act – La revisione delle tipologie contrattuali e della disciplina delle mansioni” – 17 aprile 2015, Convenia, Ambasciatori Palace, Roma

L’Avv. Alberto De Luca ha partecipato in qualità di Relatore al convegno “I decreti attuativi del Jobs Act – La revisione delle tipologie contrattuali e della disciplina delle mansioni” – Ambasciatori Palace, Roma, 17 aprile 2015.

15 Aprile 2015 • Insights

L’UTILIZZO DI ESPRESSIONI VOLGARI NON GIUSTIFICA IL LICENZIAMENTO (IL SOLE 24 ORE, 15 APRILE 2015, PAG. 43)

Non costituisce giusta causa di licenziamento la condotta della lavoratrice che nomina con locuzioni volgari file di lavoro. A stabilirlo è la Cassazione, intervenuta con la sentenza n. 5878/15, dopo che il giudice di primo grado aveva respinto l’impugnativa del licenziamento, mentre la Corte d’Appello de L'Aquila, ribaltando la precedente decisione, aveva accolto le ragioni della dipendente.

14 Aprile 2015 • Insights

LICENZIAMENTO PER SUPERAMENTO DEL PERIODO DI COMPORTO NEL JOBS ACT (IL SOLE 24 ORE, 14 APRILE 2015, PAG. 37)

Il decreto sulle tutele crescenti n. 23/2015, ha omesso di regolamentare il licenziamento per superamento del comporto. Pertanto, con riferimento ai nuovi assunti, l’illegittimità di questo tipo di licenziamento dovrebbe rientrare nell’ambito di quelli ingiustificati, con conseguente riconoscimento di due mensilità di retribuzione per ogni anno di anzianità di servizio con un minimo di 4 e un massimo di 24 mensilità di retribuzione (articolo 3, comma 1 del decreto).

13 Aprile 2015 • Insights

LICENZIAMENTI COLLETTIVI E PUNTI VENDITA (IL SOLE 24 ORE, 13 APRILE 2015, PAG. 25)

Il Tribunale di Milano, Sez. Lavoro - con sentenza del 29 gennaio 2015 emessa dal Giudice Unico, Dott. Tarantola – ha stabilito che il datore di lavoro, il quale intenda procedere con più di cinque recessi per motivo oggettivo in centoventi giorni nell’ambito di più punti vendita, deve esperire la procedura di licenziamento collettivo laddove i singoli negozi non costituiscano unità produttive autonome da un punto di vista tecnico ed organizzativo.