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Categorie: Normativa
Entro il 25 giugno 2011 i datori di lavoro devono inviare una comunicazione alla Direzione provinciale del lavoro competente per territorio e ai competenti istituti previdenziali per consentire il riconoscimento dei benefici pensionistici in favore dei lavoratori addetti a mansioni ripetitive (articolo 5, comma 2 del D. Lgs n. 67/2011).
Categorie: Giurisprudenza
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 22334/2011, ha affermato che l’amministratore di fatto di una società risponde per violazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro, ma solo se si prova la sua ingerenza nella gestione della società.
Categorie: Normativa
In data 9 giugno 2011 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri, in via definitiva, il decreto legislativo, in attuazione d'una delega del cd. “Collegato Lavoro” (L. n. 183/2010), che punta a semplificare e riordinare la normativa che regola i congedi e i permessi per i dipendenti pubblici e privati.
Categorie: Giurisprudenza
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 10341 del 11 maggio 2011, ha stabilito che l'indennità sostitutiva delle ferie e dei riposi settimanali non goduti ha natura non retributiva ma risarcitoria con la conseguenza che è soggetta alla prescrizione ordinaria decennale decorrente anche in pendenza del rapporto di lavoro.
Categorie: Normativa
Secondo la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati il decreto legislativo introduttivo dei reati ambientali nel D.Lgs. n. 231/2001 allarga eccessivamente il campo delle responsabilità delle aziende per fatto illecito ambientale in quanto introdurrebbe anche fattispecie di reato di danno minimo e di pericolo che, in quanto tali, risulterebbero privi di reale offensività.
Categorie: Giurisprudenza
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 20845/2011, ha stabilito che le difficoltà economiche di un imprenditore non possono giustificare, in alcun modo, il mancato versamento delle ritenute previdenziali.
Categorie: Normativa
L’INPS, con messaggio n. 11240/2011, ha comunicato che sono state attivate verifiche “procedurali” per escludere l'invio di avvisi di addebito - con valore di titolo esecutivo a partire dallo scorso 1° gennaio, ai sensi dell’art. 30 del D.L. n. 78/2010 (convertito con L. n. 122/2010) - in presenza di pagamenti già effettuati.
Categorie: Giurisprudenza
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 6625/2011, ha affermato che l'onere, da parte del datore di lavoro, di provare l'impossibilità di ricollocare il lavoratore da licenziare in mansioni analoghe a quelle proprie della posizione lavorativa occupata, per quanto debba essere inteso con elasticità, non può essere considerato assolto con la prova di aver proposto al dipendente un'attività di natura non subordinata, ma autonoma, esterna all'azienda e priva di qualsiasi garanzia reale in termini di flusso di lavoro e di reddito, specialmente se agli altri dipendenti siano state offerte ben più valide alternative