Insights

Commenti e strumenti dall’esperienza di De Luca & Partners

Categorie: Giurisprudenza

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 27057 del 3 dicembre 2013, ha statuito che le modifiche al periodo feriale derivanti da una riconsiderazione datoriale delle esigenze aziendali siano consentite, purché ne sia data comunicazione al lavoratore con un congruo preavviso e prima dell’inizio del godimento delle ferie, non essendo il prestatore di lavoro tenuto ad essere reperibile in questo periodo.

Categorie: Normativa

Il Ministero del Lavoro dovrebbe, a breve, diffondere una circolare con la quale ufficializzare le regole per la detassazione delle voci retributive legate alla produttività del 2014.

Categorie: Normativa

La legge di conversione del cd. “Decreto Legge Poletti” stabilisce che il limite massimo di durata di 36 mesi non si applica al contratto di somministrazione a termine per l'utilizzatore, ossia per l'azienda che usa il lavoratore “somministrato”.

Categorie: Normativa

Il datore di lavoro può sforare il tetto del 20% della forza lavoro stabile mediante assunzione a termine, pagando una sanzione economica.

Categorie: Giurisprudenza

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10133/2014, sul c.d. “rito Fornero”, ha chiarito che l'ordinanza immediatamente esecutiva ex articolo 1 comma 49, L. n. 92/2012, è sottoposta alle regole ordinarie dell'impugnazione civilistica.

Categorie: Normativa

Con l’approvazione definitiva da parte della Camera il decreto sul lavoro n. 34/2014 è diventato legge. In sintesi, i contratti a termine non richiedono più una specifica causale e potranno avere una durata massima di 36 mesi, comprensiva di rinnovi, di eventuali proroghe - che potranno essere al massimo cinque - ed inclusi i periodi di missione per somministrazione a tempo determinato.

Categorie: Normativa

Il ministro per i Rapporti con il parlamento, Maria Elena Boschi, ha annunciato che il governo ricorrerà nuovamente alla questione di fiducia per blindare il decreto lavoro alla Camera.

Categorie: Normativa

Il decreto sul lavoro ha incassato al Senato la seconda fiducia e torna alla Camera per il sì definitivo, dopo le modifiche introdotte dal governo al termine della mediazione di maggioranza. Tra le novità, i contratti a termine non richiedono più una giustificazione; il numero di proroghe sale da uno a cinque.