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Categorie: Giurisprudenza
La Corte di Cassazione, con la sentenza del 16 marzo 2015, n. 5173, torna a proporre un’interpretazione, riguardante i presupposti del licenziamento per giustificato motivo oggettivo che non risulta espressamente dal dettato normativo.
Categorie: Pubblicazioni
Il caso esaminato dalla Sezione Lavoro della Corte...
Categorie: Normativa
L’art. 3, comma 1, del D.Lgs. n. 23/15 stabilisce che qualora venga accertato che non ricorrono gli estremi del licenziamento per giustificato motivo oggettivo “il giudice dichiara estinto il rapporto di lavoro alla data del licenziamento” e condanna il datore di lavoro al pagamento di un’indennità pari a 2 mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di anzianità aziendale, con un limite minimo di 4 mensilità e un massimo di 24 mensilità.
Categorie: Normativa
L’entrata in vigore del contratto a tutele crescenti pone dubbi interpretativi in merito al regime di decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi connessi al rapporto lavoro.
Categorie: Interviste
ll governo ha promesso una grande rivoluzione, in grado di rivitalizzare il boccheggiante mercato del lavoro del nostro Paese. Ma sono ancora tanti i dubbi. Davvero il Jobs Act migliorerà le condizioni delle madri lavoratrici? O le renderà, come dicono i critici, più ricattabili e precarie?
Categorie: Pubblicazioni
Il caso esaminato dalla Suprema Corte, sez. lav., con sentenza 23 aprile 2015, n. 8300 , prende le mosse dalla...
Categorie: Pubblicazioni
Jobs act. Lo schema di decreto che riforma l’articolo 2103 del Codice prevede lo spostamento a mansione inferiore anche senza consenso. Datore libero di agire se si modificano gli assetti aziendali o se previsto dal Ccnl.
Categorie: Giurisprudenza
La Corte di Cassazione, con sentenza del 6 maggio 2015, n. 18667, ha affermato che, per la ricorrenza di un appalto illecito, non è sufficiente avere offerto la prova che il committente abbia dato ordini ai dipendenti dell'appaltatore ma occorre indagare il contenuto di tali ordini e provare che essi riguardano la prestazione di lavoro di fatto svolta.