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Commenti e strumenti dall’esperienza di De Luca & Partners

Categorie: Giurisprudenza

Il Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, ha rigettato il ricorso presentato da un ex dipendente della Società nostra Assistita, che si era rivolto al predetto Tribunale onde ottenere l’illegittimità del licenziamento per superamento del periodo di comporto lamentando che la infermità di cui era affetto fosse stata causata ed aggravata dalla nocività delle mansioni assegnatigli ....

Categorie: Normativa

Al momento della redazione della presente newsletter, sono stati approvati, in via definitiva, gli ultimi quattro decreti legislativi attuativi del Jobs Act.

03 Set 2015

Categorie: Interviste

L'avvocato Vittorio De Luca è stato ospitato il giorno 19 giugno da Rai News 24 per commentare i recenti decreti attuativi del Jobs Act.

03 Set 2015

Categorie: Interviste

Lo scorso 31 marzo, l’Avv. Vittorio De Luca è stato intervistato dal canale televisivo Class CNBC in merito all’impatto del Jobs Act sui dati relativi all’andamento dell’occupazione in Italia.

Categorie: Giurisprudenza

Il Tribunale di Milano, con sentenza n. 6150 del 13 luglio 2015, ha chiarito che se per il fatto contestato al lavoratore il relativo CCNL prevede una sanzione conservativa, l’eventuale licenziamento intimatogli è da considerarsi illegittimo, con conseguente suo diritto alla reintegra nel posto di lavoro (oltre all’indennità risarcitoria).

Categorie: Giurisprudenza

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con sentenza n. 5076 del 13 marzo 2015, hanno affermato che, in materia previdenziale, le somme aggiuntive dovute dal contribuente per omesso o ritardato pagamento di contributi o premi previdenziali, appartengono alla categoria delle sanzioni civili.

Categorie: Giurisprudenza

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 16472 del 5 agosto 2015, ha chiarito che, in presenza di reiterate assenze dal lavoro per malattia, il datore di lavoro non può licenziare il dipendente per scarso rendimento.

Categorie: Normativa

Dal 25 giugno 2015, giorno di entrata in vigore del Codice sul riordino dei contratti, non si possono più stipulare contratti a progetto, mentre restano in vita fino alla loro scadenza naturale quelli ancora pendenti.